Datasys Magazine | E-commerce in Italia nel 2020. Cosa sta cambiando?
E-commerce in Italia nel 2020. Cosa sta cambiando? A cura di Luigi Torriani.
aziende, ecommerce, italia
3891
post-template-default,single,single-post,postid-3891,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode_popup_menu_push_text_top,vss_responsive_adv,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive
E-commerce in Italia nel 2020. Cosa sta cambiando

E-commerce in Italia nel 2020. Cosa sta cambiando?

A cura di Luigi Torriani

L’emergenza Covid-19 ha determinato una conseguenza che non può essere ignorata, dal punto di vista dell’ecosistema digitale delle aziende italiane: la crescita dell’e-commerce, con due milioni di nuovi clienti tra gennaio e maggio (da 27 a 29 milioni), il 75% in più di nuovi utenti, e un aumento percentuale nelle vendite che per l’anno 2020 – rispetto al 2019 – è stimato intorno al 55% (dati Netcomm). 

In questo contesto l’e-commerce non è più una semplice opportunità commerciale per le aziende, ma diventa un fattore strategico e imprescindibile per rimanere a galla e per tornare a crescere. E non parliamo soltanto del food & beverage (+130% nell’e-commerce durante il lockdown), o dei prodotti per la cura della casa (+126%) o per la cura della persona (+93%). Anche un settore tradizionalmente debole nelle vendite online, come il tessile-abbigliamento, ha comunque registrato un +20% dal punto di vista dell’e-commerce, e se è vero che l’online nel fashion di lusso copre ad oggi solo il 10% dei fatturati del comparto, è chiaro che per un mercato che in Italia vale 97 miliardi di euro e che secondo le stime di Federazione Moda perderà non meno del 50% degli incassi nel 2020, parliamo comunque – per le vendite online – di numeri significativi, di un trend di crescita che non può essere ignorato e di un’opzione che le aziende non possono fare a meno di considerare.

Solo nel B2C? Assolutamente no: anche nel B2B diventa oggi indispensabile lavorare con un catalogo online, tenendo conto che per molto tempo non si potranno svolgere le fiere e che i commerciali avranno meno occasioni di incontri diretti e agevoli con clienti e prospect.

D’altro canto la fase del lockdown ha mostrato in maniera impietosa la diffusa inadeguatezza dell’ecosistema digitale aziendale in Italia. Molte aziende, prive di e-commerce o addirittura sprovviste di un sito istituzionale qualitativamente ottimale (in una fase in cui – secondo i dati di Semrush – il traffico online è aumentato in tutti i settori), hanno perso la sola opportunità disponibile durante il lockdown per stare a galla e per limitare i danni. Ma non solo: poiché secondo i dati Netcomm la gran parte (il 77%) delle aziende presenti online con un e-commerce ha acquisito nuovi clienti durante la fase del lockdown, chi non aveva un e-commerce ha perso ulteriori clienti durante lo stop forzato, con una beffa in più, oltre al danno.

Per chi peraltro ha venduto online nei mesi dell’emergenza Covid, è emersa spesso una debolezza di fondo nella proposta digitale, con siti lenti, impallati e talora del tutto incapaci di supportare e di sostenere l’aumento del traffico e delle richieste (è avvenuto anche in ambito Gdo e con brand di primo piano, che hanno fatto in alcuni casi delle vere e proprie “figuracce”, come molti consumatori avranno potuto facilmente notare…). Certamente, tra coloro che hanno trovato nuovi clienti vendendo online, ci sono non poche realtà che hanno perso questi stessi clienti poco dopo, perché incapaci di portare a termine correttamente il servizio, in parte – indubbiamente – per comprensibili e inevitabili problemi nella logistica e nei trasporti, ma in parte – e questo punto non va sottovalutato – per una mancanza di solidità a livello informatico.

Se dunque è evidente che per essere competitivi sul mercato è strutturalmente imprescindibile oggi puntare anche sul web (con un proprio e-commerce, oppure lavorando attraverso marketplace e piattaforme già esistenti, ma spingendo comunque i propri prodotti con un percorso marketing all’altezza), è altrettanto lampante che investire su questo fronte senza rivolgersi agli interlocutori giusti può creare danni di immagine e rendere inutile, quando non dannoso, l’investimento stesso.

Il Gruppo Datasys Network & Datatex, storica software house italiana fondata nel 1981, ha una divisione web – Dotwit – che è in grado di seguire a 360 gradi le aziende nella costruzione del proprio ecosistema web, dall’e-commerce al marketing, nell’ottica di omnicanalità oggi indispensabile, con alle spalle il supporto  informatico e l’esperienza dei tecnici di Datasys, e con il background internazionale di Datatex, la nostra società che è presente in 42 Paesi al Mondo e ha filiali estere in Israele, Svizzera, Germania, Stati Uniti, India e Serbia.

Per ulteriori informazioni, senza impegno, scrivere a marketing@datasys.it. Saremo lieti di fornirvi maggiori dettagli, e di discutere con voi della migliore strategia web da “cucire” su misura per la vostra azienda.

GRUPPO DATASYS – DATATEX – DOTWIT

Datasys Network è una storica software house italiana fondata nel 1981, con sedi a Milano e a Verona. Fornisce soluzioni informatiche integrate a 360 gradi per le aziende italiane (Gestionali ERP, Software Contabilità-Tesoreria-Controlling, Servizi e Infrastrutture Tecnologiche, CRM, Servizi Hosting, Disaster Recovery, Consulenza Controllo di Gestione)

Datatex, presente in 42 Paesi al Mondo (con sede centrale in Italia e filiali in Israele, Svizzera, Germania, Stati Uniti, India e Serbia), è leader internazionale in soluzioni ERP per il mondo tessile.

DotWit è il brand del gruppo dedicato alle soluzioni web e marketing per le aziende.



Accetta la nostra privacy policy prima di inviare il tuo messaggio. I tuoi dati verranno utilizzati solo per contattarti in merito alla richieste da te effettuate. Più informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close