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Dino Zoli Textile. Una grande azienda a Forlì

Dino Zoli Textile. Una grande azienda a Forlì

Intervista a Monica Zoli – socia Dino Zoli Textile

A cura di Luigi Torriani

Intervista Monica Zoli_Dino Zoli Textile. Una grande azienda a ForlìDINO ZOLI GROUP – Eccellenza imprenditoriale italiana, il Gruppo Dino Zoli è composto da dodici aziende operanti in settori molto diversi fra loro. Fra queste la capofila è DINO ZOLI TEXTILE, che è stata fondata a Forlì nel 1972 e ha come core business la produzione e distribuzione di tessuti per l’arredamento.

Dino Zoli Textile produce in Italia ed in Cina e distribuisce in tutto il mondo dalla sede italiana e dalla partecipata DINO ZOLI BRASIL in Brasile. Quali sono i vostri prodotti di punta e quali sono i mercati per voi più interessanti? 

Ci rivolgiamo principalmente all’industria del mobile imbottito italiano ed europeo e a distributori sia in Italia che all’estero. Nell’ottica di differenziarci il più possibile siamo alla continua ricerca di nuovi mercati di sbocco per i nostri articoli, e attualmente abbiamo una buona introduzione nel settore Motorhome (caravan e case mobili) e stiamo raccogliendo i primi risultati derivanti dallo sviluppo di innovative collezioni tessili outdoor. La nostra filosofia è la flessibilità, che ci spinge a sviluppare nuove soluzioni organizzative e prodotti e ad adattarci velocemente ai cambiamenti se non addirittura anticiparli. Altri punti di forza sono l’attenzione costante al servizio fornito alla clientela e alle buone relazioni con tutti gli stakeholders.

 

Oggi il Gruppo Dino Zoli – con la DZ Engineering – si occupa anche di illuminazione artistica, videocontrollo e sistemi integrati per grandi eventi. In questo ambito quali sono i lavori più interessanti che avete firmato?

I lavori sono veramente tanti e tutti unici, e la nostra particolarità è in questo caso adattare ogni studio e realizzazione alla specificità del progetto. Sicuramente a livello internazionale il progetto più rappresentativo firmato DZ Engineering è il sistema di illuminazione e TVCC del circuito cittadino di F1 di Singapore. Affascinanti e degni di citazione – tra i tanti nostri lavori – sono anche l’illuminazione di Castel del Monte, Andria, Le Due Basiliche di Siponto con la straordinaria opera del giovane artista Edoardo Tresoldi (indicato da Forbes nel 2017 fra i più influenti under 30 del mondo), Galla Placidia a Ravenna e la Cripta di Otranto.

 

DZ Group è anche arte e cultura: la Fondazione Dino Zoli, con sede a Forlì, è un museo di arte contemporanea con spazi dedicati a mostre, eventi interdisciplinari, dibattiti e presentazioni di libri. Come nasce la Fondazione? Quali sono gli artisti più importanti che avete ospitato? E quali sono i progetti per il futuro?

La Fondazione nasce dal desiderio di Dino Zoli di creare un luogo istituzionale in cui concentrare le attività legate all’arte e alla sua promozione, essendo sempre state le arti una delle sue numerose passioni. La creatività che caratterizza le imprese del Gruppo Dino Zoli è in questo modo ben rappresentata dalla Fondazione. Mostre di rilievo come “Baldessari e Depero – Futurismo”, “Mario Schifano – Fine delle Trasmissioni”, e alla fine dell’anno scorso “Mustapha Sabbagh – Made in Italy”, si alternano a mostre di artisti locali ed emergenti, fra le quali “Massimo Sansavini – Touroperator”, con le sue sculture realizzate con i legni degli scafi dei migranti naufragati nel Mediterraneo, e l’ultima inaugurata il 24 febbraio “Silvia Bigi – L’Albero del Latte”, giovane artista che punta lo sguardo al tema dell’identità di genere, sollevando riflessioni sul ruolo della donna nella società contemporanea. Da giugno ospitiamo l’esposizione delle opere dei 70 artisti selezionati dall’ARTEAMCUP con cui collaboriamo con due dei premi in palio: acquisto dell’opera del vincitore e residenza d’artista presso la Dino Zoli Textile per la realizzazione di un’opera collegata alla materia tessile. Per settembre 2018 stiamo lavorando su un ambizioso evento del quale per il momento preferiamo mantenere un malizioso riserbo.

 

Il Gruppo Dino Zoli è attivo oggi anche in ambito food & beverage, con la società agricola I Sabbioni, che produce – sulle colline tra Forlì e Faenza – olio extravergine di oliva e vini Romagna Sangiovese DOC. Come vi muovete sul fronte della distribuzione dei prodotti? I Sabbioni è un gioiellino per una produzione destinata a rimanere di nicchia o intendete espandervi anche su questo fronte? 

La SOC. AGr. I SABBIONI produce vini e olio di alta qualità. Il nostro progetto è affidato ad una distribuzione capillare e selezionata per tutta l’Italia. Stiamo organizzando una distribuzione dei nostri vini anche sui mercati esteri che seguirà gli stessi criteri. Per una distribuzione di food & beverage di grandi numeri è nata una nuova Commerciale, la Dino Italian Wine & Food, che selezionerà le eccellenze italiane tramite un gruppo di esperti per essere poi esportate in tutto il mondo. Il criterio sarà comunque quello della Distribuzione Horeca o GDO.

 

Negli ultimi anni l’Italia sta attraversando una crisi economica, sociale e politica di non facile soluzione. Quali sono secondo lei le cause profonde e le caratteristiche essenziali di questa debolezza, e quali potrebbero essere le leve per ripartire e per tornare a crescere?

Come si dice? “La ringrazio per la fiducia accordatami” nel pormi una domanda così impegnativa. Il cambiamento prima o poi arriva, ma sarebbe meglio se fosse voluto e ragionato con interventi ai vari livelli e l’impegno di tutti, per non rischiare di attraversarlo con qualche travaglio di troppo. Pur essendo indiscutibili alcune caratteristiche penalizzanti del nostro sistema economico, politico e fiscale ritengo comunque che ci siano già ora le risorse per fare meglio. L’Italia è in ogni caso un Paese incredibile così come il suo popolo, e ci farebbe tanto bene aggiungere benevolenza e fiducia reciproca nelle nostre attività quotidiane e partire da tutto quello che di buono abbiamo e siamo.



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